A Pavia si studiano i terremoti


Sono giorni, ore di assoluto dolore e sconforto per il disastroso terremoto che ha colpito l’area tra Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. Ancora una volta, la vita di molte persone, la loro storia e quella di una intera comunità e di un Paese, si sbriciolano in pochi secondi cancellando un tesoro impareggiabile. L’impossibilità di controllare o prevedere un evento catastrofico di questo genere, rende tutto ancor più doloroso il prezzo da pagare in termine di vite umane.

La sismologia è ancora una scienza giovane. Ogni evento ha caratteristiche e variabili proprie ed uniche, diventa perciò costruire un qualsiasi tipo di modello da applicare in maniera diffusa. Dopo la grande prova di forza e di solidarietà mostrata da tutti gli Italiani, dopo la fase emergenziale dovremo affrontare la ricostruzione delle zone colpite. Come ha titolato  nel suo editoriale, è necessario “Investire in prevenzione, strada obbligata per ripartire” per non dover piangere per causa di responsabilità disattese e colpe meschine.

Mappa interattive della pericolosità sismica della Provincia di Pavia. Il rischio è molto basso.
Mappa interattive della pericolosità sismica della Provincia di Pavia. Il rischio è molto basso. Fonte INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Viviamo in un Paese dove non è molto radicata la cultura della prevenzione, soprattutto nel contesto infrastrutturale. Molto spesso in tragedie come queste, molta attenzione è riposta nel documentare il dolore delle vittime, il coraggio dei soccorritori e le tante piccole grandi storie che si celano dietro ogni sguardo, ogni persona salvata, ogni masso che viene spostato. Altrettanta attenzione dovrebbe essere riposta in quello che avviene dopo le emergenze e quali sono le soluzioni che le Istituzioni e la Scienza possono predisporre, documentare che molto si può fare per limitare i danni.

Dal 2003, Pavia ospita la Fondazione Eucentre, un Centro che promuove e sviluppa la ricerca e la formazione nel campo della riduzione del rischio. Il Centro sorge dall’unione degli intenti e degli sforzi del Dipartimento della Protezione Civile NazionaleUniversità degli Studi di Pavia, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS).

Le attività principali svolte dalla Fondazione sono: ricerca applicata nel settore dell’ingegneria sismica, orientata a conseguire concreti obiettivi per la valutazione e riduzione della vulnerabilità e del rischio; attività utile alla definizione di specifiche linee di azione pubblica, di atti di indirizzo, di linee guida nonché di documenti a carattere normativo, anche in riferimento allo stato dell’arte internazionale; consulenza scientifica e tecnologica a livello nazionale ed internazionale; formazione di operatori aventi spiccate capacità scientifiche e professionali.

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Il Centro fa parte del Pavia Risk Centre, un’aggregazione di diverse organizzazioni con differenti competenze focalizzate nello studio ed analisi dei vari tipi di rischio, naturali ed antropici, per poter sviluppare tecnologie e soluzioni in grado di ridurne le conseguenze. Attraverso questo organismo si concentrano a Pavia team e studiosi da ogni parte del mondo accrescendola reputazione del Centro nel corso degli anni e portando Pavia come centro di riferimento internazionale in questo ambito.

Il territorio italiano è in larga misura interessato a fenomeni sismici. In tutti i casi, essi rappresentano un punto di partenza per studiare e sperimentare sistemi di gestione del rischio più efficienti. Come ha dichiarato il Presidente di Eucentre Vincenzo Spaziante “(a Pavia) Stiamo predisponendo squadre di tecnici, sia del Centro di ricerca sia ingegneri pavesi esterni all’Università. Il nostro incarico è per il dopo terremoto. Avranno il compito di verificare l’agibilità degli edifici rimasti in piedi” (La Provincia Pavese, 25 agosto 2016).

Senza la prevenzione, la ricerca e gli investimenti, non si potrà mai affrontare in maniera decisa e definitiva questo tipo di emergenze, per andare oltre alla lodevole e smisurata generosità degli italiani con le campagne di raccolta fondi, degli sforzi e lo spirito dei volontari, dei cittadini che non demordono. Perché quello che ogni cittadino italiano vorrebbe vedere garantito è la “tutela delle vite umane ma anche quella della nostra identità storico-culturale espressa da centri urbani ed opere d’arte con millenni di storia”. Pavia, come punto di aggregazione di esperti, può sicuramente dare il proprio contributo grazie al contesto universitario. Come altri centri di ricerca scientifica presenti a Pavia, è importante sostenerli, farli conoscere e darne visibilità. Con la speranza, infine, di poter testimoniare, lungo il lavoro silenzioso e scrupoloso che è proprio della sismologia, un contributo alle popolazioni in Italia e non solo.

Paolo M. Micheli @Paolo_Micheli

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