Idroscalo di Pavia: proposta per un futuro vincente


Cosa unisce certi film di Bud Spencer, Porco Rosso di Miyazaki, il mare di Milano e il Lago di Como? Gli idrovolanti! Sono uno dei mezzi di trasporto più versatili e affascinanti al mondo. Volano ma partendo dall’acqua. A Milano, a Pavia lungo tutto l’asse Torino-Venezia erano presenti aeroporti idroscalo. E se ci penso mi immagino l’aereo che atterra sul Ticino e ormeggia vicino all’edificio su palafitte vicino piazzale Europa.

Vedere quell’edificio in disarmo, arrugginito, mi mette tanta tristezza perché è un pezzo di storia del nostro Paese che sembra dimenticato. Per cui subito dopo mi piace pensare ad un recupero che segua la stessa filosofia del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano con il Toti Submarine VR Experience: immersi in un mondo tridimensionale stereoscopico e immersivo grazie all’utilizzo di immagini fotografiche sferiche a 360° realizzate a bordo, effetti sonori concessi in esclusiva al Museo dalla Scuola Sommergibili della Marina Militare Italiana, oggetti interattivi animati e una traccia vocale dinamica.

Toti Submarine VR Experience

Ovvero un luogo dove il passato si può toccare e vivere. Immagino gli addetti museali vestiti come hostess e steward di terra, che danno il benvenuto in un luogo dove puoi toccare le ali degli aerei, giocare con cloche, altimetri, vedere la ricostruzione di un motore a scoppio come quello degli idrovolanti, osservare piccoli videoclip e interagire con installazioni intelligenti in cui impari giocando. E soprattutto immagino di trovare un paio di veri idrovolanti ormeggiati sul Ticino e collegati con un pontile all’idroscalo. Voglio poter entrarci dentro e come un bambino vivere l’epopea del volo. Quando volare era una sfida, senza elettronica, dove il pilota faceva la differenza.

Come fare chiederete voi? In fondo un paio di idrovolanti galleggianti possono da soli compiere questa magia?

Secondo me si, se vengono aiutati dalla tecnologia. Per compiere questa magia basterebbe dotare gli idrovolanti di visori realtà virtuale per venire catapultati in un idrovolante che vola davvero e scoprire l’ebrezza del volo.

E non c’è neanche bisogno id un grosso investimento, perché sul Lago di Como gli idrovolanti volano ancora, per cui una versione iniziale del progetto potrebbe far vivere l’esperienza di un volo sul Lago grazie ad un video realizzato con videocamera a 360 gradi montata sopra uno degli attuali idrovolanti comaschi. Il costo dell’intera operazione sarebbe inferiore ai 5.000€ per una serie di postazioni virtuali a cui aggiungere qualche migliaio di euro per la realizzazione del clip.

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Immagine tratta da Startupitalia! (Link)

Installazioni del genere le abbiamo provate ad EXPO2015 e in BIT2016 e sono state un’esperienza favolosa. Insomma, cifre ridicole per un museo che sarebbe davvero UNICO non solo per Pavia, ma per l’Italia intera, e dal successo assicurato vista la popolarità di cui queste installazioni godono. Pavia potrebbe provarci per continuare nel solco dello sviluppo turistico e dell’innovazione, ed allo stesso tempo del recupero della storia e delle radici. Per questo motivo, continueremo con grande interesse a seguire e promuovere questo tipo di iniziative.

Sergio Pinto – Geofelix

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