Expo e turismo in Provincia di Pavia


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A pochi giorni, poche ore alla fine dell’Expo2015 possiamo incominciare a tracciare l’impatto turistico di questo evento mondiali in Provincia di Pavia.

Expo2015, manifestazione mondiale che si è tenuta a Milano (distante ben 30 chilometri da Pavia e 20 da Vigevano) prevedeva 20.000.000 di visitatori: il risultato è sotto l’occhio di tutti…

Ad essere generosi sono giunti in Provincia 50.000 visitatori da Expo (dai dati parziali del quotidiano locale, però i dati ufficiali definitivi). Che obiettivo si era data in termini di visitatori la Provincia limitrofa al luogo della fiera? Nella presentazione dell’Assessore Marchiafava sul progetto turistico, vi era questa slide:

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Quindi, dobbiamo evincere che ci aspettassimo almeno 750.000 visitatori…

Dunque: di fianco a casa nostra arrivano 20.000.000 di persone e noi, che da un decennio sosteniamo di avere una vocazione turistica motivata dai nostri monumenti e dai paesaggi collinari dell’Oltrepo, puntiamo ad avere ben il 3,75% ( TRE VIRGOLA SETTANTACINQUE per cento ) dei visitatori totali!

I 20 chilometri che separano Rho-Pero da Vigevano mica devono farli a piedi… il 20% sarebbe stato un obiettivo (quindi 4.000.000 di visitatori)! Risultato: 50.000 visitatori (forse). Ribadisco: non è un fallimento. Abbiamo perso due a zero a tavolino.

Questa volta però non ritengo che il Presidente Bosone e l’Assessore Marchiafava abbiamo particolari colpe, anzi. La politica questa volta ha fatto (e solo la politica…) la sua parte; la Provincia si è attrezzata all’evento così:

  1. Si è posta come capofila per coordinare le Amministrazioni Locali ed ha sviluppato e proposto una serie di itinerari turistici;

  2. Ha intercettato fondi regionali per dare contributi in conto interessi per iniziative economiche in campo turistico.

Al di là di quello che io ritengo un errore tecnico sia il frazionamento dei contributi (progetti di almeno 30.000 €, al massimo 300.000 € con un abbattimento degli interessi del 3%), non posso che riconoscere abbiano comunque fatto tutto ciò che era in loro potere (e forse qualcosa in più del loro dovere).

Prima di indicare i veri colpevoli vorrei motivare le perplessità sulle dimensioni dei contributi: investire in turismo non è più una questione di micro imprese (siano esse imprese individuali o famigliari). Ma rispetto ai veri colpevoli queste sono quisquilie.

I colpevoli sono i pavesi. Basta piangersi addosso e rimpiangere l’ennesima occasione perduta!

Non ci abbiamo neanche provato. Quante imprese sono sorte o si sono attrezzate per offrire attrattive e ricettività ai visitatori di Expo? Quanti posti letto abbiamo creato per ospitare i visitatori (soprattutto stranieri ? Quanti eventi abbiamo creato?

È evidente che in ricettività non potevano investire questa primavera. Poiché non abbiamo sufficienti posti letto, potevamo puntare solo alle “gite” giornaliere da Milano: abbiamo avuto imprenditori che abbiano organizzato un servizio di pullman? Un itinerario con ristoranti e aziende agricole convenzionate per offrire il pranzo e una selezione di prodotti tipici?

Io non ne ho notizia.

Ci siamo seduti (come al solito) ed abbiamo aspettato che ci raggiungessero i visitatori: nei miei momenti di sconforto, penso che il turismo per il pavese sia fornire al potenziale visitatore l’IBAN, aspettarne il bonifico ed evitare di ospitarlo…

Claudio Nonna @ClaudioNonna

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. marcellasedai ha detto:

    Porto la mia esperienza di affittuaria con Airb’nb: molti visitatori esteri, soprattutto francesi abituati ai tgv, hanno incluso Pavia nell’area di ricerca per soggiorni mirati alla visita a Expo. Ma quando hanno scoperto che per fare 50 km da Pavia centro ci sarebbe voluta (bus + treno) più di un’ora, hanno scelto una sistemazione più vicina. Come è noto la provincia di Pavia come rete di trasporto pubblico è mal servita. Le coincidenze spesso si perdono per il mancato rispetto degli orari sia da parte dei bus sia da parte dei treni e il risultato è che in genere ci si mettono almeno 70 minuti per fare il tragitto Pavia-Rho Fiera.

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    1. thenoisefrompavia ha detto:

      Grazie, per la segnalazione. Il problema dei collegamenti con i mezzi pubblici e delle rete viaria è, come spesso abbiamo scritto sul nostro blog, un handicap di grande peso. Siamo testimoni di un problema mai affrontato seriamente per risolverlo, ma piuttosto con un forte ostruzionismo (v. autostrada Broni-Mortara).

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  2. Gabriele Bianchi ha detto:

    Non ci siamo attrezzati per nulla e ahimè la pubblica amministrazione ha fatto quello che sa fare meglio: ovvero distribuire fondi a pioggia. Dovevano investire in infrastrutture. Il servizio ferroviario in particolare, era insufficiente prima ( come dimostrano quotidianamentei comitati di pendolari) e tale è rimasto, se non peggiorato con il ridimensionamento delle composizioni. Se avessero comprato un treno sarebbe rimasto anche dopo EXPO, serebbe stato la gioia dei pendolari della Pavia- Codogno costetti a viaggiare come sardine su fumaiole a nafta degli anni ’60. Il quadruplicamento della tratta Pavia- Rogoredo era sulla carta dal 2004. L’opera era già stata finanziata, tanto che la stazione fino a Locate il tracciato è già predisposto per quattro binari, doveva essere pronto per il 2015 , definanziato è rimasto sulla carta e intanto la nuova scadenza è (forse) il 2020.
    Dovevano rendere il Naviglio Pavese navigabile, hanno pulito qualche cosa, sostituito le barriere dove c’erano già è navigabile sì, hanno messo la nuovasegnaletica ma ad ogni chiusa dovresti predere la barca in spalla e metterla dall’ altra parte. Vogliamo che i turisti vengano a Pavia in autobus? dove se le autocorriere sono stracolme di studenti e spesso i marciapiedi della stazione sono troppo piccoli per ospitarli tutti.
    Vogliamo che i turisti vengano in auto ma come si fa se non c’è posto nemmeno per le auto dei pavesi?
    Poi diciamocelo chiaro chi l’ha mai visto di mettere i “container informazioni” in mezzo al parco senza nessuna informazione nelle stazione dei treni o delle corriere.
    Ah… ma il turista può arrivare in Taxi, certo dalle 18.00 per esperienze personali l’attesa del taxi supera abbondantemente l’ora. Ah… e se non siete proprio Milano Centro ricordatevi che dalle 18 le corriere sono solo dirette ( se seci sono).

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