#Expottimista… ancora


Riporto il mio pezzo pubblicato sulla mia pagina blog di LinkedIn. Rispetto a quanto originariamente scritto, aggiungo ora un commento, anzi un quesito, finale che oltre a contestualizzare l’articolo all’interno del raggio d’azione territoriale del blog, è una vera e propria domanda rivolta a chi, nella Provincia di Pavia, forse non si è reso conto di quale grande occasione è stata persa per il nostro territorio.

Finalmente sono andato a visitare l’Expo 2015 a Milano. E dopo la giornata spesa tra padiglioni, attese e migliaia di persone voglio fare qualche riflessione.

In un mio precedente post (1 maggio 2015) esprimevo tutto il mio #Expoentusiasmo, per l’eccezionalità dell’evento, lo spirito positivo, propositivo e l’eccitazione generale che si percepiva nelle persone e nell’opinione pubblica per l’inaugurazione dell’Esposizione Universale, nonostante gli, a dir poco, burrascosi mesi precedenti della costruzione e messa in opera di tutti la struttura. Ora, dopo la mia visita, posso dire di essere ancora uno tra i tanti #Expottimisti, ciò nonostante qualche perplessità mi è sorta.

Parlo di perplessità perché partendo dal tema ispiratore dell’Esposizione “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” mi sarei aspettato nei padiglioni dei 145 Paesi Partner Ufficiali una presentazione dei progetti, delle iniziative e delle esperienze localizzate in giro per il mondo, realizzate per ottenere un mondo più sostenibile e consapevole attraverso gli sviluppi dell’agricoltura e delle tecniche di coltivazione. In alcuni spazi, come nel Padiglione Zero, ho trovato quello che cercavo. In altri, molti altri, secondo me non c’erano niente di tutto questo ma solo una serie di grandi spot per turismo e per i prodotti locali, nonché organizzatissimi e ampi spazi e strutture per mangiare e degustare piatti e cibi tipici. Posso capire che non tutti i Paesi abbiano mezzi e denari sufficienti per padiglioni come, ad esempio, quelli di USA, Russia, Cina o Giappone (per citarne qualcuno e dei più  gettonati). Capisco  anche che se avessero puntato tutto su un’organizzazione dei Padiglioni e delle esposizioni unicamente come mi sarei aspettato, probabilmente avremmo visto un minor interesse diffuso, avremmo assistito ad un entusiasmo più tiepido ed un coinvolgente meno virale.

Per la verità, c’è stato e ci sarà fino all’ultimo giorno di esposizione, un nutrito programma di eventi, convegni, incontri, presentazione dei progetti, ecc. sul tema. Ma ammettiamolo, sono stati più che altro degli appuntamenti per gli addetti ai lavori, giornalisti, scienziati, tecnici e politici (forse…). Come Chimico iscritto all’Ordine sono stato informato dei numerosi eventi (utili anche per l’accreditamento di crediti formativi), ma non hanno avuto un particolare riscontro neppure da parte dei media. Sarebbe stato interessante condividere con l’opinione pubblica qualche spunto in merito.

Detto ciò, posso essere ancora un #Expottimista? Sì, certo!

E lo confermo proprio per fare da contraltare a chi, nonostante l’indubbio successo dell’evento in termini di presenze, sento ancora denigrare aprioristicamente l’evento, senza alcuna riflessione in merito da parte loro. Sono #Expottimista perché c’era bisogno di risvegliare un interesse ed un’emozione nella persone; perché molti di noi non avrebbero mai visto una Esposizione Universale nella propria vita, se non fosse stata (per molti fortunati) a pochi chilometri di distanza dalle proprie case; perché comunque è stata una grande opportunità per fare infrastrutture, investimenti e competizione tra Aziende e territori; perché dopo il 31 Ottobre, rimarrà il Padiglione Italia come ricordo e testimonianza di tutto questo evento.

Insomma, l’Expo 2015 voglio vederlo come un nuovo inizio, una speranza per qualcosa di bello e positivo per Milano e tutta l’Italia. La mia perplessità la vedo più come uno stimolo piuttosto che una critica od un modo per trovare un aspetto negativo dell’evento. Perché sono un #Expottimista e voglio crederci.

Infine, un grosso punto interrogativo sorge, una nuova perplessità: cosa ne è stato e cosa rimarrà dell’Expo 2015 in Provincia di Pavia?

Paolo M. Micheli @Paolo_Micheli

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