La verità dei numeri


Mercoledì 23 settembre il Presidente di Confindustria Pavia, Dott. Alberto Cazzani, era a Voghera per dare sostegno e vicinanza all’Azienda Piberplast ed a tutti i suoi lavoratori, e per sottolineare l’importanza della stessa nell’economia locale e le sue ricadute come posti di lavoro.

Immagino sappiate che pochi giorni prima, nello stabilimento di Voghera del gruppo Bergaglio, è scoppiato un incendio che ha causato ingenti danni ed apprensione. L’occasione è stata ghiotta per chi ha aizzato la polemica in merito agli insediamenti industriali, alla loro pericolosità ed il loro impatto ambientale.

La cosa che mi ha generato più di una perplessità è stata non tanto la necessità di difendere l’industria da parte dell’Associazione di categoria ma la polemica sorta con Confagricoltura per un ragionamento dello stesso Presidente Cazzani.
In pratica, l’Unione Industriali ha sottolineato che nell’economia pavese l’agricoltura rappresenta l’1% dell’export: immagino che tale affermazione sia uscita in seguito ai timori (infondati) che un eventuale danno ambientale potesse impattare negativamente sulle coltivazioni.

Al Presidente Cazzani risponde Luciano Nieto, Direttore di Confagricoltura Pavia, commentando i dati economici, che confermano tutte le criticità espresse da Confindustria Pavia:

  • in Provincia vi sono 6.500 imprese agricole che danno lavoro a 12.000 persone
  • la sola vendemmia 2015 ha assorbito 1.800 stagionali
  • il peso modesto sull’export è dovuto ai bassi prezzi delle derrate alimentari (aspetto drammatico per gli stessi addetti)

Noi di Noise from Pavia abbiamo deciso di intervenire ed affronteremo l’argomento con una serie di articoli incentrati sul distretto vinicolo dell’Oltrepo. Anticipo alcune riflessioni che si sposano per tutto il settore agricolo pavese:

  • se vi sono 6.500 imprese e 12.000 addetti significa che ogni impresa impiega mediamente ben 1,85 persone (l’agricoltore e consorte part time)
  • la stagione vinicola dura 20 giorni, negli altri 345 quei 1.800 addetti cosa fanno per sbarcare il lunario?
  • i prezzi bassi non spiegano affatto lo scarso peso specifico sull’export

Siamo sicuri che le dimensioni delle aziende sia funzionale alla struttura della domanda nazionale e internazionale?Come fanno aziende di dimensioni così modeste a sostenere i costi di marketing per aprire e consolidare i mercati internazionali? Cosa fa Confagricoltura per rimodulare l’offerta di prodotti agricoli?
Ultima riflessione: L’export inesistente dell’agricoltura porta sul banco degli accusati i due prodotti principi della nostra provincia: il riso ed il vino.

Claudio Nonna @ClaudioNonna

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