Etichettiamoci


Questo mese punto sempre in alto rivolgendomi simbolicamente alla ministra Federica Guidi, responsabile del MISE (MInistero Sviluppo Economico), alle Aziende italiane, pavesi, lomelline e medesi e più pragmaticamente a tutti voi lettori che siete anche consumatori (spero più consapevoli dopo i minuti che dedicherete alla lettura di quanto segue). Personalmente ho aderito alla petizione che ho trovato sul sito: www.ioleggoletichetta.it e ho deciso di condividere con voi ciò che ho appreso.

Oltre 15.000 consumatori hanno firmato la petizione “Nessuno tocchi l’indicazione dello stabilimento di produzione” che chiede di mantenere in Italia ed estendere in Europa a livello normativo, l’obbligo in etichetta dell’indicazione dello stabilimento di produzione, informazione fondamentale per capire chi produce un determinato prodotto.

Fino ad oggi in Italia grazie al D.lgs.109/1992 l’indicazione sull’etichetta dell’indirizzo della sede dello stabilimento di produzione è stata obbligatoria. Dal 13 Dicembre 2014 però a causa del Regolamento Europeo 1169/2011, l’indicazione rischia di scomparire non essendo considerata più obbligatoria. In Europea e sulle etichette dei prodotti venduti in Italia e provenienti dal resto d’Europa avviene già e chiediamo che questo vuoto normativo venga sanato, estendendo tale obbligo anche in Europa, e continuando a prevederlo anche in Italia.

Il primo tassello a favore della tracciabilità è conoscere lo stabilimento di produzione dove vengono fabbricati i prodotti ed elaborate le materie prime. Il Regolamento Europeo che è entrato in vigore il 13 Dicembre 2014, ad eccezione di carni e latticini, su cui è previsto il codice sanitario (che è comunque un numero che identifica lo stabilimento di produzione e non un testo immediatamente leggibile dal consumatore) stabilisce che basta in etichetta solo l’indicazione del marchio che identifica il responsabile legale di ciò che si vende. Troppo poco. Le due informazioni stabilimento di produzione e responsabile legale sono due informazioni entrambe necessarie e complementari, ma non sono equivalenti. L’informazione obbligatoria testuale e non solo numerica come su carni e latticini che identifica lo stabilimento di produzione è fondamentale per tutelare il MADE IN ITALY che troppo spesso è vittima di truffe internazionali. Indispensabile avere sull’etichetta l’indicazione testuale PAESE, VIA E NUMERO CIVICO dello stabilimento di produzione sia per i prodotti di ‘marca’ sia per quelli a ‘marchio’ ovvero prodotti per le grandi catene che le distribuiscono col loro nome. Invece di togliere anche in Italia informazioni utili ai consumatori meglio impegnarsi affinché venga estesa in tutta Europa. Ecco quindi le richieste dei promotori della petizione:

Chiediamo al Governo Italiano di impegnarsi affinché l’obbligo di indicare in maniera testuale l’indicazione dello stabilimento di produzione rimanga.

– Chiediamo al Parlamento Europeo che l’obbligo nell’indicare lo stabilimento di produzione in etichetta venga esteso e integrato nel Reg. 1169/2011. Chiediamo che il bollo sanitario come identificativo numerico sia esteso non solo su carni e latticini ma anche su tutte le altre categorie di prodotto insieme all’informazione testuale caratterizzata da PAESE, CITTA’, VIA E NUMERO CIVICO che identifica lo stabilimento di produzione.

Spero con queste righe di avervi interessato a tal punto da farvi coinvolgere parenti, amici siano essi semplici consumatori o titolari di aziende che producono specialità alimentari; a tale proposito visitate il sito: www.ioleggoletichetta cliccate su consumatori poi petizioni oppure copiate il seguente link :

http://ioleggoletichetta.it/index.php/2013/06/petizione-per-tutelare-i-consumatori-e-la-trasparenza-nessuno-tocchi-lindicazione-dello-stabilimento-di-produzione-sulletichetta/

Aggiungo che oltre alle indicazioni stabilimento etc renderei obbligatorie sulle confezioni dei prodotti le informazioni per il corretto smaltimento degli imballaggi facilitando così una corretta raccolta differenziata.

Matthew Drago

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. falroc ha detto:

    Articolo scritto dal punto di vista di un consumatore. Dal punto di vista tecnico le cose sono molto diverse

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    1. thenoisefrompavia ha detto:

      Puoi scrivere qualcosa in merito?

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      1. falroc ha detto:

        Certo! Non me ne voglia l’autore dell’articolo, ma le cose sono più complicate

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      2. thenoisefrompavia ha detto:

        Siamo per lo scambio di opinioni

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