Caso LaVersa intervista ai Senatori Orellana e Centinaio


Abbiamo recentemente posto l’attenzione sulla situazione della Cantina Sociale La Versa che crediamo sia in una grave situazione, se non sull’orlo del baratro (Santa Maria della Versa, una proposta operativaSanta Maria della Versa, una riflessione). Crediamo, inoltre, che nessuna delle due soluzioni sul tavolo offra la soluzione alla crisi.

Siamo ora a chiedere un parere in merito, attraverso una intervista doppia, ai due rappresentanti della nostra Provincia eletti in Parlamento, Sen. Orellana (Gruppo Misto, ex M5S) e Sen. Centinaio (Lega Nord), per registrare le loro impressioni e valutare le loro proposte.
 orellana              centinaio
Sen. Luis Alberto Orellana (a sinistra), Sen. Gian Marco Centinaio (a destra)
Noise From Pavia: Prima di tutto vi ringraziamo per aver accettato il nostro invito. L’Oltrepo ed il suo distretto vitivinicolo rappresentano un tratto distintivo della Provincia di Pavia. Cosa pensate della situazione del distretto dell’Oltrepo Pavese e della cantina Sociale La Versa e quali ricadute potrà  avere sul nostro territorio?

Sen. Orellana: Penso che come molte realtà  italiane anche in Oltrepo ha vinto negli ultimi anni l’idea che chi fa da se fa per tre. Gli operatori del settore probabilmente non hanno colto il valore aggiunto che il Consorzio avrebbe potuto e dovuto dare.Continuando coi proverbi direi che, in questo caso, vale più il detto che l’unione fa la forza. A questo punto però bisogna pensare al futuro e pensare a tutelare la tradizione vitivinicola tipica dell’Oltrepo che ha aspetti sociali, culturali ed economici da non sottovalutare. E’ evidente che il vino è anche cultura dei luoghi e si fa fatica a immaginare a un Oltrepo senza le sue vigne. Oltretutto la produzione del vino con le sue cantine ha una importante ricaduta sul turismo. Le difficoltà  delle Cantine La Versa non sono quindi un semplice problema di produzione ma abbracciano tutta la realtà  dell’Oltrepo e meritano la giusta attenzione anche politica.

Sen. Centinaio: Il distretto, come tutto l’Oltrepo rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio. Un biglietto da visita per tutti coloro che identificano la provincia di Pavia nel settore vitivinicolo. In questi anni, grazie ad imprenditori accorti, questo settore ha visto un notevole salto di qualità non sempre però accompagnato da una politica di comunicazione e marketing adeguata a quanto stava accadendo nelle nostre cantine. Quanto sta accadendo alla “La Versa” e’ un fatto grave che deve però essere analizzato anche nelle politiche commerciali e di sviluppo del prodotto. L’auspicio e’ una immediata ripresa in modo che non so verifichi un effetto domino sulle altre realtà  della zona.

Noise From Pavia: Nell’evolversi della situazione, sono state proposte diverse soluzioni e la più favorita sembra essere quella che prevede l’ingresso di un socio nella figura della famiglia Tommasi. Può essere questa la soluzione che offre le garanzie necessarie per rilanciare il brand La Versa e le vendite di tutto il distretto?

Sen. Orellana: Dopo le votazioni di agosto che hanno bocciato la proposta di Broni-Casteggio sembra che sia rimasta sul tavolo solo questa proposta. Non è noto però quali siano i piani della famiglia Tommasi riferite all’Oltrepo e  solo con queste informazioni si avrà  una idea più chiara del futuro. E’ chiaro comunque che, come in tutte le acquisizioni, le decisioni importanti e strategiche verranno prese a Verona e non certo a Santa Maria. La domanda da porsi è se futuri investimenti dei Tommasi saranno diretti verso l’Oltrepo oppure no. In generale, è preferibile essere artefici del proprio futuro e la cessione delle cantine ai Tommasi di Valpolicella non va certo in quella direzione. E’ stupefacente che con oltre 700 soci e una tradizione consolidata nel settore l’Oltrepo non riesca a esprimere una classe dirigente e imprenditoriale che possa occuparsi di rilanciare queste così importanti e famose cantine.

Sen. Centinaio: L‘auspicio e’ che chi riuscirà  a subentrare lo faccia con entusiasmo e competenza. E con la consapevolezza che un marchio storico come quello “La Versa” lo possiamo paragonare ad una Ferrari. Ed una Ferrari non la si può far guidare a chi non ha motivazioni o competenze. Un brand come questo deve fare da traino al settore, ed insieme ad altri che si sono affermati in questi anni, possono veramente farci fare il salto di qualità. 

Noise From Pavia: Come rappresentanti in Parlamento, vi chiediamo se pensate di portare il caso in Senato oppure avete in programma di intraprendere azioni politiche personali e di movimento, per sensibilizzare le Istituzioni e risolvere la situazione?

Sen. Orellana: Sono franco a rischio di essere brutale ma temo che difficilmente il caso delle cantine di Santa Maria La Versa possa avere attenzione a livello nazionale. Questo non esclude che iniziative a livello regionale e provinciale vadano intraprese soprattutto con lo scopo di prospettare nuove soluzioni imprenditoriali che escludano la “abdicazione” a imprese non pavesi e rilancino il marchio e la produzione dell’Oltrepo.

Sen. Centinaio: In Senato come Lega abbiamo presentato un interrogazione urgente al Ministro per sensibilizzarlo in merito al problema. Inoltre mi sono affrettato a coinvolgere il Presidente Maroni. Tutti dobbiamo lavorare nella stessa direzione in sinergia. L’importante non è la visibilità  di un singolo personaggio politico: fondamentale e’ che si raggiungano i risultati per salvaguardare le eccellenze del nostro territorio.

La Redazione di Noise From Pavia

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