La casalinga di Voghera purtroppo a casa….


Cari amici di Noise from Pavia,

da quando scrivo su questo blog mi sono sempre occupata di questioni di carattere nazionale. In altre parole, ho accuratamente evitato di occuparmi degli avvenimenti della città che mi da il nome: Voghera.

Fino ad oggi.

Alcune settimane fa ho ricevuto due cartoline dall’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Voghera dal seguente contenuto:

La S/V. è invitata a presentarsi presso l’Ufficio Pubblica Istruzione il giorno…. dalle ore 9:00 alle 12:00 per consegna ricevute del servizio di pre e post scuola.

(spero di aver trascritto la grafia in modo corretto… scrivere a macchina, no eh?!)

E vi propongo alcune considerazioni.

In Italia, passiamo la vita a dare allo Stato informazioni che lo Stato già possiede.

Facciamo l’analisi di quanto scritto:

  1. negli ultimi 9 mesi ho pagato per un servizio comunale (per i miei due figli, per cui con un data base un po’ sofisticato potevano mandarmi una sola cartolina);
  2. ovviamente, sul conto corrente postale indicatomi dal Comune;
  3. Comune che ha incassato i miei soldi ed ha regolare copia del bollettino postale pagato da me (o da mio marito).

 

Quindi: PERCHÉ’ DIAVOLO DEVO DARE LORO COPIA DELLE MIE RICEVUTE SE LORO LE HANNO GIÀ?

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Immagine tratta dal sito http://www.mailexpress.it

 

Pensandoci ben 47 secondi sono in grado di fornirvi la risposta.

Negli ultimi 9 mesi il Comune ha incassato i soldi del servizio che dovrebbe coinvolgere circa 500 bambini nei due Circoli.

Quindi ci sono al massimo 500 ricevute al mese per ben 9 mesi.

Se l’Ufficio preposto avesse tenuto la contabilità correttamente (ovvero avesse predisposto un foglio Excel con i nominati dei bambini e spulciato le singole ricevute mese per mese) non dovrebbero chiedermi niente. Meglio: dovrebbe essere il Comune a rilasciarmi idonea attestazione di avvenuto pagamento ovvero dovrebbe essere il Comune ad indicarmi eventuali rate omesse.

Però non l’ha fatto…

Quindi, come recuperare le informazioni perdute: chiedendo alle famiglie la loro copia delle ricevute.

Quindi, io e mio marito dovremmo dedicare un dopo cena (dopo aver messo a letto i bimbi) per recuperare le ricevute e perdere due ore di lavoro per portarle a loro.

NO!

Signori, facciamo una cosa nuova in questo paese: PRENDETE GLI ESTRATTI CONTO DELLA POSTA E SPULCIATELI.

Quando avrete finito mandate a casa delle famiglie che hanno usufruito del servizio idonea ricevuta con relativo ringraziamento ovvero chiedete le rate ancora non riscosse (con il dovuto tatto, poiché siete in ritardo).

Fingiamo per una volta che un Ente pubblico sia al servizio del cittadini e non viceversa.

Buon lavoro.

La casalinga tornata a casa…

 

 

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