La Casalinga di Voghera ed i Centri Estivi


Care mamme e papà di Noise,
Oggi volevo ragionare con voi delle vacanze estive.

Io e lo sporcacamicie abbiamo 2 figli, dal 6 giugno sono a casa da scuola. Rientreranno a tempo pieno verso il 20 settembre. Ci sono, quindi, circa 100 giorni in cui per ovvi impegni lavorativi noi dovremo gestire la giornata dei nostri figli. Quindi… evviva i centri estivi e chi li ha inventati! (i miei genitori e i miei suoceri non abitano a Voghera…).

Io e lo sporcacamicie prendiamo le vacanze ad agosto, pertanto ho scoperte solo 3 settimane a giugno, 4 a luglio ed una a settembre. Adesso il maggiore è al Grest (165€ per 3 settimane) e il secondo alla materna. Per luglio iscriveremo entrambi ad un centro estivo per la modica somma di 220€ alla settimana (880€ totali salvo piccoli sconti…). A settembre, altri 220€ più la baby sitter fino alla ripresa della mensa scolastica. Quindi spenderemo 1045€ di centri estivi oltre a 150€ per la baby sitter.

Se siete arrivati fino a questo punto, vi dico dove vado a parare: mi risulta che qualche centinaio di migliaia di personale docente e non docente siano giustamente e regolarmente stipendiati per 13 mensilità annue e abbiano circa 4 mesi di vacanze. Chiariamo subito: tutte le volte che affronto il problema con le mie amiche insegnanti mi rispondono “Ma noi non siamo in ferie, siamo a disposizione!” (a Santa Marga ovviamente…). Mi risulterebbe anche che gli edifici scolastici non si volatilizzino durante il periodo estivo ma siano sostanzialmente vuoti.

Immagine tratta da www.ilbrallo.com
Immagine tratta da http://www.ilbrallo.com

Ragionando su Voghera dove abbiamo due circoli scolastici e circa 3000 bambini nella scuola primaria e d’infanzia é ipotizzabile che circa 2000 bambini abbiano almeno un genitore a casa (i figli delle insegnanti, per esempio ), i nonni o soluzioni parentali varie. Quindi, restano un migliaio di bimbi e relative famiglie che devono sobbarcarsi quest’onere aggiuntivo. Siamo proprio sicuri che se una delle scuole dei due circoli rimanesse aperta con personale docente e non docente impegnato a turno per una settimana tra giugno, luglio e settembre non si potrebbero “ospitare” 200 bambini le cui famiglie non possono sostenere rette più gravose? Quello che vale per la mia cittadina non può valere anche per tutta l’Italia?

In questo Paese dove si blatera a vanvera sul welfare state bisogna incominciare a ragionare su come lo stato debba assistere le famiglie degli anni duemila, bisogna insomma capire quali servizi noi si abbia bisogno e sforzarsi di coprirli almeno in parte. Ho due figli e mi sono resa conto in modo drammatico che più questi diventano grandi minori spazi e tempi sono concessi loro dalle istituzioni scolastiche. L’asilo nido (comunale) mi ha garantito 11 mesi di apertura per entrambe i miei figli. La materna, almeno per il primo, me ne ha garantiti 9 (bei tempi quando c’era il centro estivo comunale al “Gobetti”). La primaria 8. Le scuole medie non hanno ne il tempo pieno ne le mense.

Il prossimo anno io e mio marito avremo questo dilemma da risolvere: chi gestirà Tommaso alle medie? Uno di noi due dovrebbe stare a casa dal lavoro o trovarne uno part-time: provate ad indovinare chi sia la candidata?

È tempo che si facciano anche queste riflessioni.

La casalinga (prossimamente a tempo pieno) di Voghera

 

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