Due nuovi assessorati “orizzontali” per Pavia


In uno Stato ricco di petrolio ciò che non può mai mancare è un Ministero del Petrolio! Ogni nazione, territorio, città, dovrebbe riconoscere qual è il suo “petrolio” e dedicare una funzione amministrativa al suo presidio e salvaguardia.

Anche il Comune di Pavia. Lanciamo pertanto l’idea della creazione di due nuovi assessorati per la futura amministrazione di Pavia. Due assessorati che tutelino due tesori della città: 1) il centro storico; 2) la ricerca e l’innovazione.

Immagine tratta da www.comune.pv.it
Palazzo Mezzabarba – Immagine tratta da http://www.comune.pv.it

Sia ben inteso, non vogliamo favorire la moltiplicazione di “poltrone” e di un aumento delle spese dell’Amministrazione Pubblica. L’assessorato al centro storico e alla ricerca e innovazione dovrebbero essere “senza portafoglio”. Il vero obiettivo della costituzione dei due nuovi assessorati è di svolgere un ruolo di coordinamento su due ambiti ritenuti rilevanti e non di sviluppare spesa pubblica incrementale. La nomina dei due assessori al centro storico e alla ricerca e innovazione permetterebbe poi una chiara identificazione della interfaccia istituzionale per i progetti e le problematiche in questi ambiti ed una chiara assunzione di responsabilità. Ad esempio, chi si occupa del centro storico a Pavia? L’assessorato alla Mobilità e ai Trasporti? L’assessorato al Commercio? L’assessorato alla Cultura? L’assessorato ai Lavori Pubblici? Il Sindaco direttamente?

E’ chiaro che il centro storico richiamerebbe le competenze dei diversi assessorati “verticali” in modo trasversale. Il ruolo dell’assessorato al centro storico sarebbe quello di coordinare in modalità “trasversale” le competenze ascrivibili ai vari assessori “funzionali”. Idem per l’assessorato alla ricerca e innovazione. L’introduzione di assessorati “orizzontali” e “a costo zero” produrrebbe una innovazione importante nell’organizzazione dell’amministrazione cittadina, permettendo infatti di scavalcare la logica degli assessorati “verticali” e funzionali e le problematiche di conflitti di competenze (o effetti “scaricabarile”) che spesso generano. Un coordinamento trasversale produrrebbe una risposta amministrativa più chiara e diretta a tematiche rilevanti e risposte più dirette a chi avanza progetti o deve affrontare problematiche su quei temi. Perché proprio la costituzione di assessorati ad hoc e non la semplice identificazione di sotto-competenze o settori di assessorati “verticali”? Per due motivi, il primo è di dare visibilità e rilevanza alle tematiche e il secondo è di assegnare la responsabilità di quella tematica ad una figura istituzionale (quale quella dell’assessore), evitando così di ridurre ai minimi termini la tematica o di nasconderla o  ancor peggio insabbiarla all’interno del magma delle competenze e dei presidi degli assessorati “verticali”. D’altronde il petrolio non ha valore se non viene portato in superficie e rimane sotto terra!

Claudio Nonna

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